martedì 28 marzo 2017

Messaggio di pace

Cari fratelli e sorelle, vi voglio parlare di pace in quanto nel Mondo non c'è pace perché gli uomini sono cattivi. Perché tutte queste cattiverie tra gli uomini?

Diamoci la mano e assieme con l'aiuto di Dio facciamo una buca profonda e in essa buttiamoci le armi, la droga, gli spargimenti di sangue di gente innocente e sempre con l'aiuto di Dio copriamo tutto con della buona terra. E sopra di essa coltiviamo fiori, amore e pace!

Dobbiamo vedere i nostri figli e le nostre figlie e quelle degli altri popoli giocare insieme, sentire le loro parole che chiamano mamma e papà, perché le loro parole sono un simbolo di pace.

Tu uomo e tu donna quando fai del male non guardarti allo specchio perché non vedrai la tua immagine, ma quella delle persone a cui hai stroncato felicità e vita.

Pensaci su prima di fare del male, non una ma mille miliardi di volte. Quelli a cui fai del male sono i tuoi cari, i tuoi figli, la tua famiglia. Vergognati per il male che fai! E tu uomo che ami vedere il telegiornale dopo aver fatto del male, vergognati e credi in Dio che ti darà gioia, amore, felicità.

Grazie per avere ascoltato ciò che è buono per me e per tutti i popoli del Mondo.

Dal vostro amico e pittore naif, Angelo “Liga Vacche” Proietti

lunedì 27 marzo 2017

Rimini, il razzismo dilaga

L'Amministrazione comunale di Rimini da circa un anno sta progettando il superamento del cosiddetto “campo nomadi” di via Islanda, abitato da undici famiglie sinte. Il progetto è quello di realizzare delle micro-aree come prescritto dalla Legge regionale 16 luglio 2015, n. 11. Quello di via Islanda è un parcheggio dove sono state autorizzate a sostare con le case mobili le famiglie povere, appartenenti alla minoranza linguistica sinta. In sintesi a Rimini, da circa trent'anni, famiglie italiane povere che aspettano una sistemazione abitativa dignitosa.

Il progetto di superamento del “campo nomadi” di via Islanda non piace ad alcuni Comitati dei Quartieri dove potrebbero essere realizzate le micro-aree. Da alcuni mesi è scoppiata la polemica, ma nelle ultime settimane la polemica, in particolare sui quotidiani e su Facebook, si è trasformata in molti casi in incitamento all'odio e in un caso in un discorso sulla superiorità della razza.

venerdì 17 marzo 2017

Bruno Morelli, il nuovo libro Athìnganos

Abbiamo intervistato Bruno Morelli dopo l'uscita del suo ultimo saggio "Athìnganos Zingari". Il libro è edito da Anicia Editore e alcune settimane fa è stato presentato ufficialmente al pubblico ad Avezzano (AQ) in un evento organizzato dalla Fondazione Migrantes. Il volume si pone l'obiettivo di approfondire la conoscenza della cultura romanì, attraverso l'analisi di tre segmenti cruciali: la storia, l'arte e l'economia. Temi scarsamente trattati in precedenza, tuttavia fondamentali nella ricostruzione di un'identità spesso relegata ad ambiti esclusivamente sociologici.

Bruno Morelli è un'artista molto conosciuto ed apprezzato. Pittore e scultore si è laureato a pieni voti all'Accademia di Belle Arti dell'Aquila, discutendo la tesi su "L'immagine dello Zingaro in pittura”. Le tematiche che affronta sia in letteratura che in arte sono mirate ad analizzare l’estetica e l’identità romanì, il fine è quello di far emergere nel suo vero e autentico volto un popolo da lungo tempo incompreso ed emarginato.

Il tuo nuovo libro "athinganos" perchè tratta della storia, dell'arte e dell'economia?
Perchè dimostrare quanto i rom e sinti siano calati nella storia anche dal punto di vista iconologico, cioè rappresentati e "raccontati" attraverso dipinti celebri fino ad influenzare l'arte stessa nell'elaborazione di nuovi modelli rappresentativi.